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sabato 20 settembre 2008

Best Global Brands: Google decimo

Leggo su Repubblica che è stata stilata, da Interbrand, la classifica dei 100 marchi più preziosi del 2008. Nei primi 10 posti, ben 4 brand informatici. Ai già presenti Ibm, Microsoft e Intel, si è aggiunto Google, con un incremento del 43% sul suo valore, rispetto al 2007. A dominare la classifica, da sempre, Coca Cola.

giovedì 19 giugno 2008

400 mila euro per un post: "Il Mosaico" arredamenti vs Sergio Sarnari

Sono passati una decina di giorni da quando nella blogosfera si è diffusa la notizia della denuncia mossa da "Il Mosaico", azienda di arredamenti abruzzese, nei confronti di Sergio Sarnari. Vediamo di fare un punto della situazione.

L'antefatto. Dopo aver avuto una brutta esperienza con la Mosaico Arredamenti, Sergio Sarnari decide di scrivere, il 18 marzo 2008, un post che illustri ai suoi lettori quanto accaduto. Il post si popola di commenti, tra esperienze negative e difensori dell'azienda, fino a che ne spunta uno che ha avuto l'effetto di una Mentos immersa nella Coca Cola Light:

Scrivo la presente in qualità di amministratore della Mosaico – Sistemi di Arredamento s.r.l.
Mi preme preavvertire che ritenendo il presente blog di carattere indiscutibilmente diffamatorio, ho presentato in data 14.05.2008 - per conto della società che rappresento - sia una querela alla Procura della Repubblica di Ancona nei confronti del sig. Sarnari, creatore dello stesso blog, sia un ricorso d’urgenza finalizzato alla richiesta di risarcimento danni nei confronti dello stesso Sig. Sarnari per un importo non inferiore a 400.000,00 euro, con fissazione della prima udienza per il 18.06 p.v.
Il procedimento civile per il risarcimento dei danni nei confronti del Sig. Sarnari per il risarcimento dei danni nella misura suindicata, o in quella maggiore che la prosecuzione temporale del blog comporterà, procederà poi il suo corso.
Consiglio a coloro che hanno intenzione di inserire sul presente blog notizie non veritiere e/o diffamatorie sulla società da me rappresentata di valutare l’opportunità di tale comportamento, rappresentando che le azioni giudiziarie sin d’ora promosse nei confronti del sig. Sarnari saranno estese a quanti concorreranno a tale fattispecie criminosa e/o civilmente illecita.
Con i migliori saluti.
Rossetti Andrea


Subbuglio. Nel giro di poche ore decine di blogger accorrono in difesa del consumatore che aveva osato sfidare l'azienda abruzzese. Una dopo l'altra le menti più illustri della nostra blogosfera commentano il fatto, mettendo a dura prova le coronarie del dottor Rossetti, viste le critiche, seppur costruttive, mosse nei suoi confronti.

Solidarietà. L'11 giugno Marco Camisani Calzolari scrive una lettera aperta all'amministratore della Mosaico. Al suo interno una serie di argomentazioni che mettono in discussione l'utilità della sua mossa e un invito a fare un passo indietro. Nei giorni successivi quasi 200 persone hanno firmato la lettera. Non ci sono ancora state uscite ufficiali da parte della Mosaico Arredamenti. Nel frattempo il blog di Sarnari è stato temporaneamente chiuso.

Tiriamo le somme. In attesa di sapere come andrà a finire, quello che rimane di questa faccenda è, a parte il naturale monito alle aziende a non seguire le orme di Mosaico (anche se i precedenti italiani non mancano..) e una Serp di Google che parla da sola, la straordinaria serie di post interessanti nati per l'occasione:

Alessio Jacona porta l'esempio di Dell, Luca Perugini cita alcuni passi del Cluetrain Manifesto, Stefano Epifani parla di effetto boomerang (alla Paolo Villaggio aggiungerei, di quelli che ti bussano quando chiudi la porta alle tue spalle!). Non va per il sottile Antonio Tombolini, così come ironico e pungente è Gaspar Torriero. Inoltre c'è stato anche spazio per una piccola polemica tra Maurizio Goetz e Mauro Lupi sull'iniziativa di Marco Camisani Calzolari. Quanto è bello leggervi!

martedì 17 giugno 2008

Divshare e la sicurezza in internet

Stamattina io e tanti altri utenti di Divshare, diffuso servizio di File Sharing, abbiamo ricevuto una "simpatica" notizia tramite mail:

Dear alessandro,

Thanks for being a part of DivShare. Late last night we were alerted of a security breach that allowed a malicious user to access our database, which included user e-mail addresses and other basic profile information. No financial information has been accessed by any unauthorized parties. We have taken extreme measures to secure the site in the last 24 hours and are currently in the process of rolling out new security precautions, which is why many files were unavailable earlier today. We apologize for this inconvenience and for the oversights that allowed this security breach to take place. We take the security of all data and files very seriously and are embarrassed and regretful that an intrusion was allowed to take place on our watch.

Please rest assured that no financial information whatsoever has been compromised. While we are not aware of what data has actually been accessed or copied, the database included user e-mail addresses and other data you may have saved to your profile, such as your first name. We are not aware of any files being accessed without permission, but we recommend that you change your account password and the passwords on any private folders as a security precaution.

We can't apologize enough for allowing this breach to take place. We know how important security is for all our members and their files, and we are taking every precaution available to ensure that this doesn't happen again. We ask for your patience as we roll out new security upgrades in the coming days, and we pledge to keep your files and user information under the tightest security possible from here on out.

Please don't hesitate to contact us at support@divshare.com with any questions or concerns. Yours,

The DivShare Team
www.divshare.com


Il sistema di sicurezza a protezione del database dell'azienda è stato forzato e, potenzialmente, qualcuno da qualche parte nel mondo potrebbe essere in possesso dei miei dati. Non dati tanto importanti, fortunatamente. L'unica cosa che posso fare è cambiare la password agli altri miei account sparsi per il web. Per fortuna, comunque, ho avuto l'accortezza di utilizzare password diverse a secondo del tipo di servizio offerto.

Torna così, prepotentemente nella mia testa, il problema della sicurezza in internet. Un problema non di poco conto, visti i casi di dati rubati e rivenduti a pochi euro a chi è in cerca di una nuova identità.

E' chiaro che quando uno si iscrive ad un servizio, fornendo i propri dati, altro non può fare che mettersi nelle mani dell'azienda. Per tutti gli altri casi, invece, è disponibile una guida redatta da Sophos.

Ora, però, devo proprio andare a cambiare le password!

martedì 27 maggio 2008

Quando l'annuncio ti taglia le gambe..

Stamattina, leggendo gli annunci su Infojobs, mi sono imbattuto in questo:


"Possibilta di fare un stage a Roma in una azienda multinazionale con la possibltà di imparare come fare la communicazione stampa. Per piu informazione sulla azineda visitate www.altacare.com

Lo stage non è stipendiato ma se lo stage va bene ce la possibiltà di firmare un contratto con stipendio".



Avevo intenzione di segnalare gli errori nell'annuncio, ma si fa prima ad evidenziarlo tutto. Parole errate, punteggiatura carente, ripetizioni e quel bel "ce" come ciliegina sulla torta. Il tutto scritto da un'azienda che offrirebbe la possibilità di "imparare come fare la communicazione stampa". Allibito.

giovedì 24 aprile 2008

Craigslist: entrare nella blogosfera minacciando un utente-blogger

Un modo originale per fare il vostro debutto nella blogosfera? Minacciare un utente che ha aperto un blog sulla vostra azienda! Questo è quanto ha fatto Craigslist, sito americano di annunci di ogni genere, fondato nel 1995 da Craig Newmark. Un mese dopo la comparsa di un blog non ufficiale, nato con lo scopo di commentare fatti inerenti Craigslist, l'azienda ha pensato bene di scrivere una mail intimidatoria all'autore, nella quale avvisava che l'utilizzo non autorizzato del dominio (www.craigslistblog.org) avrebbe potuto portare sanzioni fino a centomila dollari, e pubblicare in gran fretta il proprio blog, utilizzando come template uno tra i più comuni di WordPress. Numerosi i commenti solidali con Tim, l'autore del blog, che non ci pensa proprio a cedere, mentre Craigslist ha questioni più importanti a cui pensare..



[via Mondoblog]

giovedì 28 febbraio 2008

Vespa e la blogosfera

Qualche giorno fa Bruno Vespa è tornato a parlare di Internet e, come in altre occasioni, lo ha fatto con tono allarmistico. Questa volta, però, alcune "tastiere" importanti della blogosfera hanno deciso di scrivere una lettera aperta al giornalista. Se volete leggerla o firmarla basta cliccare qui.

giovedì 31 gennaio 2008

Business Week ed i link ripudiati

Apprendo da un post di Luca Conti una notizia che mi lascia parecchio perplesso. Pare che la testata Business Week non accetti di buon grado i link che puntano direttamente alle pagine dei suoi articoli. Così l'amministratore delegato di SmugMug, dopo aver linkato un'intervista che lui stesso aveva concesso alla rivista, si è visto recapitare una mail, nella quale era invitato a rimuovere il link dal suo blog, come da regolamento.
La scelta appare subito controproducente sia in termini di immagine che di visibilità. Da un lato, infatti, i link sono uno strumento fondamentale per le logiche della condivisione del web 2.0, dall'altro sono un fattore che incide formente sul posizionamento sui motori di ricerca.

martedì 15 gennaio 2008

Adobe, Omniture e l'importanza di essere trasparenti!

Oggi affronterò un caso che dimostra come nell'era di internet e dei blog, sia fondamentale guardarsi intorno e, soprattuto, essere trasparenti! Parlerò di Uneasysilence e di come ha costretto Adobe a tentare di chiarire alcuni suoi comportamenti.

Tutto ebbe inizio il 26 dicembre scorso quando, in un post dal titolo "Lies lies and Adobe Spies", il blog Uneasysilence denunciava un fatto insolito: lanciando alcune applicazioni del pacchetto CS3 di Adobe, il programma si connetteva a quello che apparentemente era un indirizzo IP, ma che in realtà era un sito internet (192.168.112.2O7.net ), di proprietà della Omniture, società che si occupa di analisi dei comportamenti sul web. Un probabile tentativo di spiare gli utenti, dunque, e col passare del tempo si moltiplicano post e commenti sull'argomento.

Due giorni dopo il lancio del sasso nello stagno John Nack, dipendente di Adobe, scrive un post dove tenta di chiarire la posizione della sua azienda. Dopo aver affermato che alcune persone approfittano dei periodi in cui i dipendenti non sono negli uffici per infangare i nomi delle società, Nack dichiarava che quel collegamento serviva soltanto per i video di benvenuto, il download di notizie ed offerte speciali ed altri dettagli di poco conto.

I commenti al post non sono stati molto comprensivi nei confronti della società, colpevole, secondo i lettori, di aver mascherato volutamente l'url in questione per celarlo agli occhi degli utenti. Così John Nack ha pensato bene di scrivere un nuovo post la sera stessa, nel quale ringraziava quanti erano intervenuti e, con un tono meno ironico, affermava di comprendere le perplessità della gente e di non sapere il perchè del nome dato al server. Una frase su tutte è molto indicativa: "Anche se, in definitiva, il comportamento è innocuo, è importante essere trasparenti".

L'8 gennaio arriva una risposta ufficiale da parte di Adobe, la quale pubblica una nota sul proprio sito internet. In essa viene specificato che le informazioni raccolte dalla chiamata al server 192.168.112.2O7.net riguardano soltanto ora, software e versione dello stesso, utili per migliorare il servizio. Inoltre, Adobe ammette la stranezza dell'indirizzo in questione e dichiara che collaborerà con Omniture per risolvere il problema, oltre a dare informazioni su come disattivare l'accesso al server.

Lo stesso giorno, è ancora Nack a cercare di rispondere alle domande più frequenti degli utenti, anche se non ha una risposta a quella più importante, posta fino allo sfinimento dai visitatori: perchè quell'url tanto simile ad un indirizzo IP?!

Intanto anche Omniture dice la sua.

domenica 22 luglio 2007

A-Zonzo per il Web e per l'Italia..

Questo è il mio ultimo post estivo dalla Capitale. Domani si parte, destinazione Sicilia! WebA-Ziende non andrà in vacanza, scriverò anche dalla mia amata terra! Intanto eccovi alcune segnalazioni:
  • Apparire o essere? Sante J. Achille si interroga sul recente sbarco di Telecom Italia in Second Life. [Motori di Ricerca]
  • Elezioni e web marketing. Marco Massarotto mostra le tecniche online, utilizzate dai politici americani, per ottenere il favore degli elettori. Post ricco di link. [Hagakure]
  • 10 anni di blog. Gabriela Jacomella ripercorre un po' di storia dei diari online. [corriere.it]

domenica 15 luglio 2007

WebA-Zonzo: da qualche parte nel web..

Nonostante questa settimana mi sono assentato qualche giorno dalla rete (a tal proposito.. Michele, tanti auguri per la Laurea!), non manca il materiale che vi consiglio di leggere:
  • Blog. Volete aumentare le visite al vostro blog? Emanuele Bolondi mette a disposizione una traduzione delle 10 regole proposte da Copy Blogger . [Seo Blog]
  • Web 2.0: upload to business. Lo scorso 10 luglio si è tenuto l'incontro organizzato da Monnalisa. Marlenek lo ha raccontato in live blogging. Si scusa per la punteggiatura e la forma, causa scrittura in diretta. [Marlenek]
  • Colour Marketing. Qual è il colore più adatto da utilizzare nella comunicazione aziendale? Ce ne parla Giovanni Manisi. [Blog the Sign]
  • Second Life. Valerka scrive di interessanti sistemi per la gestione delle relazioni, da parte delle aziende, in Second Life. [Corporate Second Life]

domenica 8 luglio 2007

Web A-Zonzo

In attesa di potermi finalmente godere le vacanze estive (tra qualche giorno si parte!), ecco le segnalazioni della settimana:

  • Classifiche. Dopo la lista dei migliori 50 business blog stilata dal Times, ecco i 100 blog più amati da PC World, nota rivista informatica, divisi per categoria. [via Dario Salvelli]
  • Brand e Wikipedia. Cosa accadrebbe se nella popolare enciclopedia multimediale circolassero illazioni sul vostro brand? Ve lo svela Andrea Vit. [Tsw]
  • Advergame. E’ online il gioco realizzato dalla RMG Connect per pubblicizzare il nuovo gelato della Motta, Maxibon Pops. Realizzato in Flash, non brilla per grafica e giocabilità, ma vi consiglio di provarlo per vedere la vostra faccia, in stile South Park, sui vari personaggi che incontrerete nei quattro livelli. [via Ninjamarketing]
  • Viral Action. Montgomery Burns si impadronisce della JetBlue Airways. Che voglia costruire aerei a propulsione nucleare?! Tranquilli, è solo la promozione del film dei Simpson! [via Brand Blog]

venerdì 8 giugno 2007

Corporate Blog Evolution

Corporate blog sempre più orientati al pubblico, al punto di permettervi l'inserimento diretto di post. Questo è quanto si legge su pmi.it. Secondo l'autore dell'articolo Paolo Iasevoli, la SixApart, sviluppatrice della piattaforma Movable Type, utilizzata da diverse aziende per i propri corporate blog, starebbe per mettere in atto una rivoluzione chiamata "social media platform". Tra le novità principali, appunto, la possibilità per i lettori di pubblicare a loro volta dei post.
Sembra possa nascere una nuova forma ibrida, a metà tra quelli che recentemente la Lewis ha definito Company blog e Industry blog.

mercoledì 30 maggio 2007

Monitorare se stessi?

Quanti di voi si sono divertiti ad inserire il proprio nome su google per vedere dove si parlava di voi? Quanti, invece, hanno inserito nomi di altri per indagare un po' sulla loro vita?
Sono operazioni di monitoraggio che abbiamo fatto un po' tutti, spesso per gioco. Presto, però, potrebbero rendersi necessarie per la sopravvivenza della nostra privacy. Questo almeno è quanto avrebbe voluto fare Allison Stokke, una bella e giovane studentessa della California, amante del salto con l'asta. Un giorno viene fotografata durante una sua performance, quasi per caso. La foto viene pubblicata su un blog di appassionati di football americano, successivamente su un sito, ed in pochi giorni l'effetto virale è stato impressionante. A dar man forte ci ha pensato un video apparso su YouTube che mostrava un'intervista alla "malcapitata". 226.285 visualizzazioni, me compreso. Da lì in poi si sono moltiplicate foto, note, post, spesso non attinenti alle gesta sportive. Ma anche fan che la fermano per strada, giornalisti. "E' come essere vittima di un crimine", dice.
Due anni fa era accaduto un fatto simile, ma allora la ragazza era riuscita a contattare chi aveva inviato la foto e in pochi giorni l'immagine sparì.
In questo post scrivevo della necessità di monitorare la blogosfera da parte delle imprese. Dovrà fare lo stesso anche la gente comune?