mercoledì 13 febbraio 2008

Quando è importante contare fino a dieci

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento epocale nella storia della comunicazione. Milioni di individui hanno esposto, criticato e condiviso fatti, opinioni, idee, grazie a strumenti come blog, wiki, social network. In un contesto del genere, fatti, come quello accaduto qualche anno fa a Kryptonite, dimostrano quanto sia fondamentale Sapere, nel senso di essere a conoscenza di ciò che si dice di noi, soprattutto se ci sono interessi economici in ballo. Altri fatti, invece, come la recente storia Spot Anatomy - Sterpaia o la disavventura di Elena, testimoniano quanto sia altrettanto importante Sapere, ma nel senso di Saper Rispondere nel migliore dei modi. Contare fino a dieci, insomma, facendosi qualche domanda:

01) Chi ha parlato di me?
02) Riguardo quale aspetto?
03) Come ne ha parlato?
04) In quale contesto?
05) Perchè?
06) A chi si rivolgeva?
07) È un'idea condivisa da più individui?
08) È opportuno che intervenga sulla questione?
09) Come posso farlo?
10) Quali potrebbero essere le conseguenze del mio intervento?

Consapevole del fatto che dieci domande sono poche, ne faccio una ulteriore. Secondo voi, quali sono i quesiti più importanti che un'azienda dovrebbe porsi prima di rispondere ad una critica nella blogosfera?

4 commenti:

Marco Dal Pozzo ha detto...

Alessandro,
credo che, nel novero delle 10 domande che poni tu sia molto importante rispondersi per prima cosa al perche' di una critica.

Molto meno importanza io darei, invece al "Chi" all'essere la critica condivisa! Ci vedo una discriminazione...

Marco Dal Pozzo ha detto...

Oddio Alem perdonami ho scritto qualcosa di incomprensibile (ta CNTRL C, X e V vari)...ieri sera ho fatto tardi :D

Volevo dire che secondo me non si puo' fare una discriminazione di una critica considerandone la provenienza e il suo eventuale essere condivisa da altri: e' sempre una critica e va in qualche modo trattata :)

alessandro ha detto...

Ciao Marco.. sembra quasi abbia qualche tasto in meno nella tastiera.. ;)

Riguardo la tua osservazione, credo ci sia un malinteso. Concorderei pienamente qualora il chiedersi chi parla avesse come scopo quello di dare valore o meno alla critica. Quello che cercavo di dire, invece, è che conoscere chi si ha davanti permette di dare maggior valore alla risposta, cercando eventuali punti di contatto con l'interlocutore. :)

alessandro ha detto...

Mmm.. ad essere sincero devo dire che rileggendo il post, dopo aver letto il tuo commento, ho avuto la stessa impressione che hai avuto tu.. forse perchè l'ho messa come prima domanda..