domenica 24 giugno 2007

Corporate Blog: le cause dell'arretratezza europea - Parte6 - Le risorse necessarie

Chiedersi se si è in possesso delle risorse necessarie per la gestione di un corporate blog, è un’operazione che tutte le aziende dovrebbero compiere prima di aprirne uno. Difficile sapere se la gran mole di aziende estranee al fenomeno sia conseguenza di questa analisi preventiva. Più facile, invece, individuare quali sono le risorse per un blog di qualità.

  • Competenza. Chi scrive deve conoscere nel dettaglio l’argomento di discussione, in modo da essere esaustivo e non trovarsi impreparato di fronte ad obiezioni. Inoltre, deve aver interiorizzato il funzionamento della blogosfera.
  • Capacità comunicative. Bisogna conoscere i segreti della comunicazione e saperli utilizzare. Buon linguaggio, semplicità di espressione, sintesi, apertura al dialogo, ecc.
  • Passione. Maggiore sarà la forza che lega chi scrive al tema di discussione, maggiore sarà l’impatto che riuscirà ad ottenere sui lettori.
  • Tempo. Si sostiene che, in un’azienda, chi ha molte cose da dire non possiede il tempo necessario per dirle, mentre chi ha molto tempo non sa che dire. D'accordo o meno con questa affermazione, il tempo è una risorsa fondamentale nell’ambito del corporate blogging. Un blog, infatti, deve essere costantemente aggiornato. Attenersi a questa regola favorisce la visibilità sui motori di ricerca e aumenta la possibilità del ritorno dei visitatori, i quali saranno attratti dai nuovi contenuti.

5 commenti:

Roldano De Persio ha detto...

Putroppo sono capitato casualmente sul tuo interessante blog. Se ti può essere utile ho fatto una ricerca su blogbabel per vedere cosa si dicesse in giro riguardo Mandarina Duck.

Comunque meglio tardi che mai.
Proprio a causa del mio interesse per i corporate blog ho fatto un intervista a Rossana di Duck Side, il blog di Mandarina Duck.

Accetto molto volentieri commenti e riflessioni visto che il tuo blog se ne occupa in maniera così approfondita!

enore savoia ha detto...

@Alex permettimi una personale osservazione : dicendo blog ci si rivolge sempre alla blogosfera o perlomeno a quella metalità tipica da "blogger" che tutti ben conosciamo !

Ma un corporate blog è tutt'altra cosa; semplicemente la evoluzione da sito personale [in questo caso aziendale]... uno strumento potente che permette l'interoperabilità trà i clienti della azienda e il direttivo con relativo staff tecnico !

Da imprenditore : se dovessi basarmi sulla mentalità media [italiana] blogger ... non muoverei un solo passo [e li capisco profondamente] ... un corporate necessità di competenza : webmaster , autori, tecnologie ... l'immagine di una azienda non la si calcola su feedburner, technorati, twitter o quant'altro .. ma dai contenuti che riesce a pubblicare ... inoltre tendo a sottolineare : che malgrado il gran blaterare la blogosfera è proprio quella parte abitata della rete meno frequentata da "Addetti ai Lavori" ed internauti ! scendiamo dalle nuvole ! Corporate Blog = piattaforma CMS [vetrina] rivolta ad un pubblico di massa = WEB !!! ed in questo caso Professional Web !

saluti !

alessandro ha detto...

@ Roldano: bella intervista. Mi piacerebbe sapere cosa intende Ducky per "iniziative legate a Duck Side". Non resta che aspettare.. il prossimo post.. ;)

@ Enore: Tecnologie, Web Master, sono elementi fondamentali per un blog. Ritengo, però, che mentre le risorse che ho elencato nel post devono necessariemente essere interne all'azienda, queste due possono essere acquisite dall'esterno. E' un po' come quando si investe in pubblicità. Nessuno si fa il problema che non ci sono art director e copy writer in azienda. Si paga e si ha il proprio spot o annuncio. Lo stesso può accadere per gli aspetti grafici e tecnici del blog. Si paga e si ha il proprio blog.
In questo modo abbiamo lo strumento. Bisogna riempirlo però. Ecco allora la necessità di risorse interne. Nessuno conosce l'azienda meglio di chi ci lavora.

Per quanto riguarda l'impatto sull'immagine sono d'accordo con te. Gli strumenti che hai elencato, intesi come semplici creatori di classifiche, possono al massimo indicare la notorietà. Per una valutazione approfondita bisogna indagare a fondo, analizzando i feedback ricevuti e monitorando quello che si dice di noi.

Un saluto anche a te ;)

Valeria Maltoni ha detto...

Bravo Alessandro, come diciamo qui: you get it! Il contenuto e' stato democratizzato (chissa' se si dice in italiano) e la gente incontra il tuo brand ai margini e non necessariamente sul tuo sito d'azienda. Allora come reagisci se non ti prepari a raccogliere le impressioni ricevute altrove? Perche' non creare una rete per gli addetti ai lavori che apporti un valore vero di confronto e dialogo dove esperti interni alla ditta collaborano all'evoluzione del pensiero e del lavoro con quelli esterni invece di un semplice sito statico?

E per quanto riguarda i blog italiani: non ne leggo abbastanza per formare un'opinione ferma. Per ora ho solo impressioni.

alessandro ha detto...

Il tuo italiano è perfetto Valeria.. è il mio inglese che stenta a decollare.. ;)

"You get it!" suona tipo.. "ci sei arrivato!"..?