giovedì 7 giugno 2007

Corporate Blog: le cause dell'arretratezza europea - Parte3 - Best Practice da seguire

E' vero. In Europa, e in Italia, non sembrano essere tanti gli esempi di corporate blog da poter prendere come esempio. Non è facile, dunque, individuare le pratiche migliori per poter sfruttare al meglio lo strumento. Gli svariati interventi sull'argomento disponibili nella blogosfera, tuttavia, hanno lasciato e lasciano continui consigli sugli step da affrontare quando si decide di entrare nella blogosfera. Di seguito ne riporto alcuni:

  • Capire cos'è un blog. Sembra una cosa scontata, ma se l'azienda non capisce il funzionamento dei blog e della blogosfera, e quindi l'enorme importanza che vanno via via ricoprendo, non potrà mai utilizzare con sapienza il proprio blog.
  • Monitorare la blogosfera. E' una diretta conseguenza del primo punto. Una pratica da seguire anche se non si ha l'intenzione di creare un proprio corporate blog. Ne abbiamo già parlato, ed esempi recenti confermano l'importanza di questa operazione.
  • Definire lo scopo. Un corporate blog senza scopo è destinato al fallimento. Alcuni esempi: incrementare l’efficienza del servizio clienti, far trasparire i valori fondamentali dell’azienda, sviluppare senso di fiducia, mostrare innovazione, informare.
  • Stabilire sinergie con gli altri canali di comunicazione. Come per tutti gli altri canali di comunicazione, un corporate blog funziona meglio se ben integrato nell'intero apparato comunicazionale. Di fondamentale importanza è, inoltre, la coerenza.
  • Scegliere aspetto e caratteristiche del blog. Coerenza, anche qui. Sembra prassi consolidata utilizzare nel blog i colori che caratterizzano l'azienda, in sintonia con quelli del sito aziendale. Importante anche la scelta dell'indirizzo web, che deve essere riconoscibile.
  • Creare una policy sul suo utilizzo.Stabilire cosa si può e cosa non si può fare con il blog aiuta ad evitare momenti di confusione, specialmente se si tratta di un blog multiautore.
  • Monitorare l'andamento del blog. Questa operazione permette di apportare continue migliorie al proprio blog. Strumenti come google analytics, per esempio, permettono di valutare le parole chiave più cliccate portandoci a definire meglio i temi da proporre.
  • Utilizzare i feed RSS. Mettendo a disposizione degli utenti questo strumento, aumenteranno notevolmente le possibilità di essere visti. I lettori potranno essere sempre aggiornati senza essere costretti a visitare il blog.
  • Relazionarsi. Parlare di ciò di cui si parla nella blogosfera di riferimento, magari linkando i blog delle persone che vengono lette ed interagendo con loro, contribuisce a far emergere il volto umano dell'azienda. Anche rispondere ai commenti, magari riportando in alcuni post le questioni emerse negli stessi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Un post piacevole da leggere, completo e interessante...non a caso ti ho linkato nel mio ultimo post!

alessandro ha detto...

Grazie Filippo! Ho letto il tuo post e ti ringrazio per l'"egregiamente"..! Essere mensionato con Elisa al fianco del mitico Blog4biz poi fa un certo effetto!

Mi permetto di darti un consiglio.. Quando lasci un commento sulla piattaforma blogger sotto il tuo nome inserisci anche l'url del tuo blog.. così chi passa da lì non deve far altro che cliccare sul tuo nome per visitarti..

Ciao!